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Scegliamo gli accompagnatori


Sono una figura importante e spesso trascurata. Sul ruolo del giocatore, dell'istruttore, dell'allenatore molto si è scritto e quindi oggi si possono ricavare utili indicazioni per operare al meglio. Per quanto riguarda invece i dirigenti, poco o nulla è stato detto in merito al ruolo e alle motivazioni che dettano la scelta di affrontare tale mansione. Proviamo quindi a chiarirci le idee, perché solo affidando loro mansioni precise è possibile ottenere una buona gestione del gruppo e un buon rapporto con l'allenatore.

  • "E' importante avere a disposizione persone equilibrate che sappiano relazionarsi sia con i bambini sia con gli adulti".
  • "La scelta degli accompagnatori non deve essere lasciata al caso, ma ponderata con oculata precisione".

    A livello federale il dirigente accompagnatore è responsabile della disciplina della squadra e di tutte le problematiche relative alla gestione dei piccoli giocatori, sia riguardo l'attività sportiva sia in relazione all'aspetto educativo comportamentale. E' quindi un uomo di fiducia del Responsabile dell'Attività di Base (La Scuola Calcio) perché deve agire sotto la sua direzione e con lo staff tecnico, occupandosi anche dell'attività della squadra dal punto di vista educativo. Durante le manifestazioni ufficiali è l'unica figura della società deputata al rapporto con i direttori di gara. Ora, tale ruolo, spesso trascurato, è affidato dai vari responsabili ai genitori dei bambini. Oggi però si comprende che, soprattutto nelle fasce d'età dai 6 ai 12 anni è importante avere a disposizione persone equilibrate che sappiano relazionarsi sia con i bambini sia con gli adulti, intesi come genitori, tecnici e dirigenti avversari.

    Dove opera?
    Se il tecnico è prevalentemente l'uomo del campo, il dirigente accompagnatore ha un raggio d'azione che parte da bordo campo e si estende allo spogliatoio, alla sede, alla segreteria. In quanto, come abbiamo già detto, ha il compito di programmare e dirigere la vita del gruppo. E' una figura di cui si parla poco, anche se conta molto, lasciato ai margini, sebbene sia sempre presente.
    Il Responsabile dell'Attività di Base nel scegliere il dirigente accompagnatore deve assicurarsi che sia in possesso di una sensibilità educativa particolare. Deve essere una persona che non attende il realizzarsi dei momenti ma li provochi e li prepari con entusiasmo e alta motivazione....attento al fatto tecnico pur privilegiando quello umano.
    Il Responsabile dell'Attività di Base dovrà quindi stilare con la squadra dei dirigenti accompagnatori gli obiettivi a corto e a lungo termine; analizzare il territorio e situazione nell'ambito della propria appartenenza operativa; entrare in rapporto con istituzioni pubbliche e private; collegarsi con sempre maggiore intensità con le famiglie dei giovani giocatori. Il dirigente accompagnatore dell'attività di base deve avere caratteristiche diverse da quello del settore agonistico. Per essere ancora più precisi, chi segue la categoria Esordienti deve avere a sua volta connotazioni diverse da chi si occupa di Pulcini e Piccoli Amici. Il primo deve soprattutto occuparsi del gruppo, della sua formazione e della sua evoluzione, mentre il dirigente accompagnatore dei più piccoli deve saper gestire le problematiche individuali dei bambini sapendo come vestirli e come occuparsi del loro materiale e tutelare la loro salute, facendo acquisire loro buone abitudini dentro e fuori dal campo sportivo. I bambini di questa età sanno a mala pena vestirsi e soprattutto la maggior parte di loro non riesce ancora ad allacciarsi le scarpe. Sarà un preciso compito del dirigente accompagnatore accertarsi che siano in grado di affrontare l'impegno sportivo.

    Nella categoria Esordienti il dirigente accompagnatore dovrà occuparsi della gestione e della formazione del gruppo, naturalmente in collaborazione con il tecnico, essendo questa un'età in cui ragazzi sono particolarmente attenti a questo aspetto. Il dirigente deve quindi essere il confidente dei giocatori, riuscendo a suggerire poi con discrezione comportamenti che accrescano il valore del gruppo.
    E' da queste semplici riflessioni che ogni dirigente accompagnatore deve partire per cogliere in tutta la sua profondità il ruolo che riveste e le responsabilità cui va incontro nel momento in cui si mette in rapporto con i giovani di quest'età. Il suo non potrà che essere n rapporto educativo, cioè volto a far crescere il giovane nella sua dimensione di persona che si completa, anche attraverso il fatto sportivo.
    Siamo dell'opinione che ogni gruppo squadra deve avere un dirigente accompagnatore, e qualora i rapporto giocatori/dirigente sia superiore a uno a diciotto si debba inserire un'altra persona di sostegno, soprattutto nelle categorie Pulcini o Piccoli Amici.

    Quali motivazioni?

    Proviamo ad elencarne alcune:
  • l'attenzione alle necessità esistenziali dei giovani sapendo farsene carico;
  • il desiderio di collaborare in un ambito dove la vita cresce di continuo;
  • stare con i giovani è un'occasione per sentirsi tali;
  • tale esperienza promette di vivere momenti di gioia e semplicità che solo i bambini sanno trasmettere.....


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